Questa è la seconda parte dell’articolo “Iolanda. Percorsi dell'anima prigioniera”. Il piccolo saggio può apparire un po' controcorrente (complesso e perciò inattuale…), non di meno mi son deciso a pubblicarlo proprio per questo motivo. Il Web è pieno di scritti psicologici brevi e di carattere autopromozionale. Ho pensato fosse il caso di contribuire a modificare la rotta.
Fra l'altro, questo saggio tratta della delicata questione del controtransfert, quindi da un lato dell'inferenza soggettiva del terapista, dall'altro dell'attendibilità epistemica che possiamo attribuire alla conoscenza soggettiva intuitiva.
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- Iolanda. Percorsi dell'anima prigioniera (seconda parte) (PDF, 164 kb)
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