Glossario - N

Neotenia

Termine derivato dall'aggettivo greco νέος (nuovo, giovane) e dal verbo τείνειν (tendere a…), sta ad indicare la persistenza di tratti giovanili negli adulti di alcune specie animali (un caso su tutti l'Axolotl). Anche l'uomo è considerato una specie neotenica, differenziandosi dagli altri Primati sia a livello fisico (pelle più sottile, denti piccoli, scarsità di peluria…), sia a livello psicologico ([1]).

Particolarmente importante è quest'ultimo aspetto: mettendo a confronto l'uomo con lo scimpanzé — con cui condivide più del 98% del patrimonio genetico —, mentre quest'ultimo alla nascita presenta un cervello sviluppato a circa il 70% di quello di un adulto, completandone la forma nei primi mesi vita, nell'uomo le dimensioni alla nascita sono circa il 30% di quelle di un adulto, e la crescita avviene lentamente fino al ventitreesimo anno di vita ([2]), consentendo uno sviluppo particolarmente fine della neocorteccia. Questo ha implicazioni notevoli sulle capacità emozionali e cognitive dell'uomo, che non hanno pari in nessun'altra specie animale.


Bibliografia
1. Anepeta, L., Cervello, mente e infinito, 2008, http://www.legaintroversi.it/iAc_cervello-mente-e-infinito.asp.
2. Morris D. (1967), La scimmia nuda, Bompiani, Milano, 2003.
3. voce Neoteny su Wikipedia in inglese, consultata a settembre 2008, http://en.wikipedia.org/wiki/Neoteny.
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